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09 GIUGNO 2016
MILLENIALS E PASTA: ELOGIO DELLA CUCINA TRADIZIONALE ITALIANA

Comunicato stampa:

GENERAZIONE MASTERCHEF: ELOGIO DELLA CUCINA TRADIZIONALE PASTA AL FORNO E CARBONARA, SIMBOLI DELLA NUOVA “NORMALITÀ” A TAVOLA

 Una ricerca AIDEPI (Associazione delle Industrie del dolce e della pasta italiane) – DOXA rivolta ai 15-35enni italiani sul loro rapporto con la pasta ci fa scoprire tanta voglia di semplicità e tradizione (le ricette più amate sono la pasta al forno e la carbonara) e una frequenza di consumo inaspettata (praticamente tutti i giorni, ma per un 25% addirittura due volte al giorno). Il 37% dei giovani la prepara da solo mentre il 63% non potrebbe vivere senza (ma rinuncerebbe senza sacrifici a vino e birra). La pasta del futuro? Un classico spaghetto al pomodoro e basilico…

Che cos’è, oggi, la pasta per i giovani di età compresa tra i 15 e i 35 anni? Giocando con 4 parole, è soprattutto: tradizione (molto più di quanto si sarebbe potuto immaginare), improvvisazione (si può fare con quello che c’è), semplicità e convenienza economica. Primo tra i piatti a cui non rinuncerebbero mai davanti a frutta e verdura (45%) e pane (32%), la portano tutti i giorni 8 giovani su 10 e per il 55% è il piatto che ricorda di più la mamma. Il punto di vista dei Millennials sul nostro più amato piatto nazionale è dato dalla ricerca “Giovani e pasta: ritorno al futuro” realizzata da Doxa per AIDEPI (Associazione delle Industrie del dolce e della pasta italiane) su un campione nazionale di 1000 adulti tra i 15 e i 35 anni. E la conclusione non è proprio scontata: il filo che lega i giovani alla pasta non si è interrotto. Anzi.

PASTA, MAI SENZA PER IL 63% DEI GIOVANI (CHE DIREBBERO NO SENZA PROBLEMI A VINO E BIRRA)
Cominciamo col dire che per il 63% dei giovani la pasta figura al primo posto tra i 3 cibi più irrinunciabili. Seguita, chi lo avrebbe detto, da frutta e verdura (45%) e dal pane (32%).  Una generazione “analcolica” che, invece, direbbe no senza alcun problema a vino (50%) e birra (47%). Ma che rinuncerebbe senza soffrire anche ai legumi (30%) che, evidentemente, subentrano alla verdura come cibo salutare ma poco amato dai giovani del XXI secolo. Una particolare ricetta di pasta è il piatto che al 55% del campione ricorda la mamma mentre questo accade, al 20% del campione, davanti a un dolce tipico della tradizione familiare. In quanto ai formati vince di misura la pasta corta (soprattutto rigatoni, fusilli, penne e garganelli), un po’ più apprezzata dalle ragazze del Centro Nord, rispetto ai classici spaghetti e bucatini e alle altre tipologie di pasta lunga.

«È la riconferma che la pasta è il cibo più amato, a tutte le età» – afferma Riccardo Felicetti, Presidente dei pastai italiani. «E pensare che qualcuno aveva ipotizzato un allontanamento di questa generazione da penne e spaghetti, magari per rincorrere suggestioni più esotiche e globali delle cosiddette “cucine del mondo”. Niente di più falso. I giovani italiani la mangiano, la postano su Facebook, la commentano su Twitter, la fotografano e ne parlano fra loro… La pasta rappresenta il valore aggiunto della dieta mediterranea, a cui gli italiani non vogliono rinunciare, è il piatto simbolo del Made in Italy nel mondo ed è così amata soprattutto per la sua convivialità e versatilità, grazie alla capacità di abbinarsi a tanti ingredienti, stili di vita e occasioni di consumo diversi».

GIOVANI E PASTA: VINCE LA TRADIZIONE E LA CARBONARA SPOPOLA AL NORD
Tra le ricette preferite dai giovani trionfano quelle che molti ristoranti di tendenza, oggi, probabilmente si rifiuterebbero di mettere nel menù, considerandole banali: lasagne/pasta al forno (22%), carbonara (18%), spaghetti alle vongole (12%), pomodoro e basilico (12%) e tagliatelle al ragù (11%).
Cinque ricette che più tradizionali non si potrebbe, raccolgono il 75% dei consensi, lasciando al pesto, all’amatriciana al sugo di tonno e al mitico aglio, olio e peperoncino le “briciole” del gradimento, con i tortellini in brodo addirittura fermi a un misero 3%.
In questo contesto la carbonara diventa un vero e proprio fenomeno. Saldamente al secondo posto in tutte le fasce di età, nel Nord ovest (pur essendo nata nel Centro Italia) è la ricetta in assoluto più amata da ragazzi e giovani adulti.  Sorprende il terzo posto a pari merito tra il classico pomodoro e basilico e un più ricercato spaghetti alle vongole, il cui successo si attesta soprattutto dai 30 in su, segno di una evoluzione dei gusti con l’avanzare dell’età.
E per chi cerca, invece, di dare un “sesso” a tutto, sappiate che il ragù si declina quasi sempre al maschile, mentre il pomodoro e basilico, si tinge molto più spesso di rosa.

LA MANGIANO TUTTI I GIORNI E QUALCUNO (25%) LA PORTA IN TAVOLA 2 VOLTE AL GIORNO
Una cosa però accomuna tutti. Otto giovani su dieci la pasta la mangiano praticamente tutti i giorni, con una media nazionale di circa 6,5 piatti a settimana.
1 giovane su 5, soprattutto i maschi di 15/20 anni del Sud e delle Isole, fa spesso il bis, portandola in tavola sia a pranzo che a cena (10 volte a settimana). La porzione media sfiora i 100 grammi (96 gr.), ma quasi la metà del campione ne mangia un po’ di più, arrivando a 100-120gr. Le porzioni più abbondanti si hanno nei piatti dei ragazzi di 21/29 anni del Nord Ovest.

TRA I FORNELLI VINCONO SEMPLICITÀ E TRADIZIONE: LA RIVINCITA DELLA GENERAZIONE MASTERCHEF
Altra sorpresa: 1 giovane su 3 (37%,) la pasta a casa se la cucina sempre da sé e non ha qualcuno che gliela prepara. La percentuale, ovviamente, è più alta tra gli over 30 (48%), ma colpisce scoprire che questa autonomia in cucina si ritrova anche tra il 29% dei giovani di 15-20 anni. Solo il 15% dice che non lo fa mai e che è un disastro ai fornelli.
E se chiedi a questi chef (per passione o necessità) come scelgono le ricette su cui cimentarsi, ecco che tornano le parole d’ordine che riassumono il loro rapporto con la pasta: tradizione (31%, ricette tradizionali e gustose riprese dal ricettario di famiglia); improvvisazione (21%, mi arrangio con quello che trovo in frigo); semplicità (19%, preparo una ricetta semplice, come pomodoro e basilico o la pasta col tonno).
Insomma, la generazione figlia di Masterchef, sottoposta a ogni sollecitazione possibile, in tv e sul web, in termini di ricette sofisticate e complesse, quando si chiude tra le 4 pareti domestiche riscopre una normalità fatta di gusti facili e tradizione familiare.

PASTA E PIZZA: I SIMBOLI GASTRONOMICI DELLA SOCIALITÀ E DEL GUSTO PER I GIOVANI
Se invece si decide di stare con gli amici per una serata all’insegna del piacere e del divertimento, la pasta (che sia una semplice spaghettata, una veloce pasta condita con sugo già pronto o una più ricca pasta al forno) è in cima alle scelte del 53% dei giovani, con punte del 59-60% al Centro e al Sud e Isole. E trova un solo competitor: la classica pizza, scelta dal 56% del campione, soprattutto al Nord Est.
Finger food, sushi, piatti etnici o vegetariani finiscono in fondo alla classifica dei piatti che fanno tendenza nelle serate tra amici (nessuno raccoglie consensi superiori al 13%).

RITORNO AL FUTURO: SPAGHETTI AL POMODORO FOR EVER (MA ANCHE IL SOGNO DELLA PASTA 3D)
E se guardiamo al futuro, come sarà la pasta per i giovani? Qui la sorpresa cresce, visto che per il 42% sarà esattamente come oggi: il piatto simbolo rimarrà uno spaghetto pomodoro e basilico.
Un po’ più aperti all’innovazione, il 17% dei ragazzi pensa a un set di pasta con tutti gli ingredienti pronti, puliti e dosati; il 13% immagina una pasta da cucinare con i wok insieme a ingredienti di cucine diverse; il 12% vorrebbe una pasta da ordinare con una app che arriva a casa già pronta; l’8% che la preferirebbe pronta da scaldare al microonde e un altro l’8% si aspetta di avere la possibilità di farsela a casa, con una stampante 3D.

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