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26 MAGGIO 2016
“BUONO PER TE, BUONO PER IL PIANETA” LE SFIDE DI BARILLA PER IL BENESSERE DI PERSONE E AMBIENTE

Comunicato stampa:

BUONO PER TE, BUONO PER IL PIANETA” LE SFIDE DI BARILLA PER IL BENESSERE DI PERSONE E AMBIENTE

Presentato oggi, 26 maggio, a Milano, il rapporto di sostenibilità di Barilla “Buono per Te, Buono per il Pianeta” che evidenzia i principali risultati raggiunti dall’azienda sul tema del benessere delle persone e del Pianeta. Negli ultimi 5 anni il Gruppo emiliano ha riformulato ben 219 prodotti: meno grassi, sale e zucchero, più fibre e una crescita costante nell’offerta di prodotti integrali.  Riflettori accesi sui progetti di agricoltura sostenibile: nel 2015 Barilla ha acquistato da 1.300 aziende agricole virtuose ben 140.000 tonnellate di grano duro sostenibile (+50% rispetto al 2014). In generale è stata triplicata – dal 6% al 18% – la quota di materie prime strategiche acquistate da filiere gestite responsabilmente: l’obiettivo è raggiungere il 100% entro il 2020. Sempre forte l’attenzione all’ambiente e al Pianeta, come dimostra la riduzione del -19% dei consumi idrici e del -23% delle emissioni di gas serra, per ogni tonnellata di prodotto, anche grazie all’innovativo progetto del “Treno del Grano”.  E poi la cura per le persone, che in Barilla è un must: circa 3 impiegati su 4 hanno aderito con grande soddisfazione al rivoluzionario progetto sullo “Smart Working” che garantisce flessibilità e un miglior bilanciamento tra vita personale e lavoro. Infine, sul tema inclusione e diversità, l’obiettivo dell’azienda italiana è arrivare entro il 2020 alla parità di genere nelle posizioni di leadership.

Per Barilla c’è un solo modo di fare impresa: “Buono per Te, Buono per il Pianeta”. Ed è orientato al benessere delle persone e dell’ambiente, per crescere contemporaneamente in volumi, valore e in sostenibilità. Questa la sfida di business del brand emiliano – leader mondiale nel mercato della pasta, dei sughi in Europa continentale, dei prodotti da forno in Italia e dei pani croccanti in Scandinavia – con 29 sedi produttive e un fatturato di 3.383 milioni di euro. I risultati di sostenibilità dell’azienda e le sfide future sono state evidenziate oggi 26 maggio, a Milano, alla presenza del Presidente Guido Barilla, del Vice Presidente Paolo Barilla e dall’Amministratore Delegato Claudio Colzani, per la presentazione del rapporto di sostenibilità Barilla “Buono per Te, Buono per il Pianeta”. Un percorso di sostenibilità che si pone la sfida di seguire anche gli obiettivi di sviluppo sostenibile approvati lo scorso 25 settembre 2015 dalla 70ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
I temi del benessere delle persone, della sicurezza alimentare, della nutrizione, della sostenibilità ambientale e del ruolo sociale nelle comunità in cui operiamo, ci offrono straordinarie opportunità per progettare un modello industriale sempre più proiettato nel futuro”, ha affermato Guido  Barilla, Presidente del Gruppo Barilla. “E noi abbiamo chiare quali sono le priorità per i prossimi anni.  Innanzitutto promuovere il benessere delle persone attraverso la nostra offerta, anche con attività di marketing che informino in modo trasparente i consumatori e facilitino scelte responsabili. Vogliamo, inoltre, promuovere l’adozione di diete alimentari sostenibili: buone per le persone e per l’ambiente in cui tutti viviamo. E infine favorire metodi di coltivazione delle materie prime che riducano gli impatti ambientali, garantiscano qualità dei raccolti e sviluppo degli agricoltori locali. Collaborazioni costanti, trasparenti e attente nei territori in cui siamo presenti ci stanno mostrando una via di sviluppo nel lungo periodo, che – al di là dei benefici immediati in termini di reputazione – rappresentano il patrimonio di fiducia con cui l’impresa si consoliderà nei mercati attuali e lancerà la sua offerta in nuovi Paesi. 

“BUONO PER TE”: 219 PRODOTTI RIFORMULATI IN 5 ANNI, MENO GRASSI, ZUCCHERI E SALE
Il primo valore a cui guarda l’azienda emiliana è “Buono per Te”, che in Barilla significa promuovere il benessere delle persone offrendo prodotti nutrizionalmente equilibrati e in linea con il Modello Mediterraneo. Come emerge dal rapporto “Buono per Te, Buono per il Pianeta”, dal 2010 ad oggi 219 prodotti Barilla hanno beneficiato di una riduzione consistente dei livelli di zuccheri, grassi e sale, ma anche di un aumento del contenuto di fibre e di farine integrali. Solo negli ultimi 3 anni Barilla ha ridotto i grassi totali e i grassi saturi in 73 prodotti, e il sale in 15 prodotti. Dal 2012 ad oggi l’azienda ha inoltre introdotto 28 nuovi prodotti integrali e portato i suoi Cracker e Granetti Integrali al 100% di farina integrale, mentre la percentuale di integralità, per la pasta integrale Barilla, è del 100%. In generale, oggi l’85% dei prodotti Barilla è in linea con le Linee Guida Nutrizionali del Gruppo, che tengono conto delle raccomandazioni nutrizionali della comunità scientifica e delle istituzioni internazionali.

 “BUONO PER IL PIANETA”: +50% DI TONNELLATE DI GRANO DURO SOSTENIBILE ACQUISTATE NEL 2015
Tra gli impegni prioritari di Barilla c’è quello di promuovere pratiche di agricoltura sostenibile e accordi di filiera che rispettano le persone, gli animali e il Pianeta. Nel 2015 l’azienda ha triplicato la quota di materie prime strategiche acquistate da filiere gestite responsabilmente (passando dal 6% al 18%) ed è impegnata a raggiungere il 100% entro il 2020 per le materie prime strategiche. Come nel caso del grano  duro: nel 2015 l’azienda ha coinvolto oltre 1300 aziende agricole nel Progetto “Grano Duro Sostenibile”, acquistando ben 140.000 tonnellate di grano duro sostenibile (+50% rispetto al 2014). Si tratta di un progetto ambizioso che riguarda l’Italia e altri Paesi come Turchia, Grecia e Stati Uniti e che permette di ottenere una riduzione delle emissioni di gas serra e dei costi di produzione fino al 30%, oltre a un aumento delle rese di produzione fino al 20%, con miglioramento del reddito degli agricoltori. Un esempio su tutti: il 100% della pasta a marchio Voiello è prodotto con grano duro “Aureo” sostenibile. Coltivato in Italia senza l’ausilio dell’irrigazione, il Grano Aureo sostituisce le varietà Top Quality coltivate nei territori desertici e consente un enorme risparmio annuo di blue water (20 milioni di m3 d’acqua risparmiata).

MATERIE PRIME ACQUISTATE (LADDOVE POSSIBILE) NEL LUOGO DI PRODUZIONE
Barilla acquista principalmente le materie prime localmente, nel luogo stesso dove produce. Il 100% dei pomodori utilizzati per i sughi prodotti in Italia è italiano. Cosi come di produzione locale è il 100% della segale impiegata in Svezia e Germania o il 90% delle uova utilizzate in Italia e Francia. Lo stesso avviene, nei limiti, con il grano duro: Barilla è il più grande acquirente di grano duro al mondo (1,5 milioni di tonnellate nel 2015) e lo acquista principalmente (e preferibilmente) nei Paesi dove si trovano gli stabilimenti di produzione. In Italia il Gruppo acquista circa il 12% dell’intera produzione di grano duro nazionale: 475.000 tonnellate che rappresentano circa il 70% del fabbisogno degli stabilimenti. Inoltre ben l’85% di questo grano duro nazionale proviene da contratti di coltivazione attivi in varie regioni Italiane (Emilia Romagna, Marche, Puglia).

DAL 2010 AD OGGI -19% DI CONSUMI IDRICI E -23% DI EMISSIONI DI GAS SERRA
L’impegno di Barilla per ridurre l’impatto ambientale delle sue produzioni riguarda anche l’uso e il riuso delle risorse. Dal rapporto 2016 “Buono per Te, Buono per il Pianeta” emerge che negli ultimi 5 anni l’azienda ha ridotto del -19% i consumi idrici (parliamo di un risparmio annuo di circa 400.000 m3 di acqua, che corrispondono a 17 milioni di docce) e del 23% le emissioni di gas serra (10.000 giri del mondo in auto in meno all’anno) degli stabilimenti produttivi. Inoltre il 98% delle confezioni è riciclabile e riporta indicazioni per il corretto smaltimento, il 42% è fatto con materiale riciclabile, mentre il 100% del cartoncino in fibra vergine utilizzato è certificato.
Tra le innovazioni mirate a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni c’è da segnalare anche il “Treno del Grano”: un nuovo raccordo ferroviario per il trasporto del grano duro da Ravenna a Parma, che permette su base annua di evitare l’impiego di circa 3.300 camion sulle strade europee e ridurre circa 1.100 tonnellate di emissioni di gas serra.

BARILLA PRIMA AZIENDA ITALIANA NEL BENCHMARK GLOBALE SUL BENESSERE DEGLI ANIMALI
Materie prime sostenibili significa in Barilla anche benessere animale.  La pasta all’uovo, i biscotti e le merendine prodotte dal Gruppo sono fatte con uova provenienti da galline allevate a terra: il 100% nei casi dei marchi Le Emiliane, Mulino Bianco e Pavesi. I sughi e le paste ripiene sono fatte con carni bovine e suine acquistate da fornitori che rispettano i più elevati standard di benessere animale. Nel 2015 Barilla è stata l’azienda italiana che si è posizionata più in alto tra quelle analizzate nel benchmark globale sul benessere degli animali d’allevamento BBFAW (Business Benchmark on Farm Animal Welfare), elaborato da Compassion in World Farming e da World Animal Protection. Inoltre, grazie alla collaborazione con PETA (People for Ethical Treatment of Animals), l’azienda ha formalizzato il suo NO ai test sugli animali, impegnandosi a non effettuare nessun test su animali per i prodotti o le materie prime utilizzate e a non finanziare, commissionare, essere fra gli autori, o supportare in qualsiasi altro modo test sugli animali.

BUONO PER LE COMUNITA’: IL 74% DEGLI IMPIEGATI D’UFFICIO UTILIZZA LO “SMART WORKING”
Da sempre attenta al benessere delle persone, Barilla è stata precursore nel 2013 di un progetto rivoluzionario nel mondo del lavoro, lo Smart Working, un progetto chiave che viene anche preso in considerazione in un disegno di legge discusso nel Parlamento italiano in riferimento al lavoro autonomo.  Ad oggi 3 impiegati su 4 (il 74%) utilizzano forme di lavoro flessibile, con grande soddisfazione da ambo le parti. Per questo Barilla ha deciso di raddoppiare i giorni messi a disposizione in modalità smart working per i propri impiegati d’ufficio: da 4 ad 8 al mese.
L’ambizioso obiettivo per il 2020 è offrire al 100% degli impiegati d’ufficio la possibilità di lavorare da casa.

INCLUSIONE E DIVERSITA’: ENTRO IL 2020 PARITA’ DI GENERE NELLE POSIZIONI DI LEADERSHIP
Sul tema dell’inclusione sociale e della diversità la sfida di Barilla è raggiungere nel 2020 la parità di genere nelle posizioni di leadership. Ad oggi l’incidenza delle donne in posizione di leadership è pari al 35%. Recentemente Barilla è stata inoltre nominata come Most Improved Player all’interno della classifica delle aziende che promuovono l’integrazione e l’inclusione sociale della comunità LGBT. Barilla ha ottenuto da Human Rights Campaign il massimo punteggio (100/100) per due anni di seguito nel Corporate Equality Index (CEI), che misura le politiche e pratiche aziendali contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere.
Nel 2015 l’azienda ha contributo ad aiutare milioni di persone nel mondo donando quasi 2.800 tonnellate di prodotti (pari a 25 milioni di piatti di pasta) ed è proseguito l’ impegno nel Progetto Colonna Mobile con la Protezione Civile Italiana.

GLI OBIETTIVI DI SOSTENIBILITA’ DELL’ONU PUNTO DI RIFERIMENTO NEL PERCORSO DI BARILLA
Uno storico accordo, approvato il 25 settembre 2015 dalla 70ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, definisce un programma d’azione globale focalizzato su 17 obiettivi di sviluppo sostenibile da conseguire in diversi ambiti: dalla lotta alla povertà estrema alla sicurezza alimentare, dal contrasto alle diseguaglianze e all’ingiustizia ai cambiamenti climatici. E poi ancora sanità, consumo e produzione sostenibili, crescita economica e occupazione, sviluppo infrastrutturale, tutela delle risorse naturali, parità di genere. Anche il mondo dell’impresa può contribuire e integrare l’azione delle istituzioni governative affinché gli obiettivi si traducano in iniziative concrete capaci di produrre cambiamenti effettivi e duraturi. Barilla ha identificato 14 obiettivi di sviluppo sostenibili su cui dar conto dei propri impegni e risultati, anche attraverso la pubblicazione annuale del Rapporto “Buono per Te, Buono per il Pianeta”.

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