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ASSOBIRRA
Se aspetti un bambino l’alcol può attendere

La prima campagna europea sui rischi del consumo di alcol in gravidanza promossa dall’industria delle bevande alcoliche. Target: le donne under 30, le meno informate. Al centro della campagna un video virale che promuove in modo ironico il nostro messaggio. Accanto ad AssoBirra i ginecologi italiani e un movimento femminile di celebrità, scrittrici, bloggers, chef e donne dal mondo della politica e dello sport.

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 2007 – 2012

LA SFIDA
Creare la prima campagna europea sulle patologie fetali correlate al consumo di alcol in gravidanza.

SCENARIO
Il consumo di alcol in gravidanza può nuocere al bambino. Si stima che 1 bambino ogni 1.000 nati venga colpito da patologie correlate al consumo di alcol. In Italia solo il 45% delle donne sospende il consumo di bevande alcoliche durante la gravidanza. AssoBirra decide di intervenire con una campagna di informazione, la prima in Europa promossa dall’industria dell’alcol sul tema. Alla prima edizione del 2007 segue una seconda edizione nel 2012 focalizzata sulle donne under 30, le meno sensibili e informate.

STRATEGIA E AZIONE
Per sensibilizzare contemporaneamente i ginecologi e le donne, INC individua e coinvolge un partner autorevole: la SIGO, principale società italiana di ginecologia e ostetricia. E sceglie un messaggio semplice e diretto: se aspetti un bambino l’alcol può attendere. Nella prima edizione viene creato il sito internet www.seaspettiunbambino.it, con un doppio percorso informativo, per le donne e per i ginecologi. A tutti i ginecologi SIGO viene inviato un kit che comprende un opuscolo divulgativo, un cd rom d’approfondimento scientifico, una locandina rivolta alle donne da affiggere nei luoghi in cui operano i medici (studi medici, ambulatori, etc). La campagna ottiene il patrocinio del Ministero della Salute. La seconda edizione, rivolta alle under 30, vive soprattutto sul web attraverso molteplici tools e media: un video virale a supporto dell’attività di Digital PR, il coinvolgimento di testimonials e una intensa attività di media relations per incrementarne la visibilità sia sui media mainstream (carta stampata e tv) che su quelli digitali. A sostegno della campagna nasce un movimento femminile composto da celebrità, scrittrici, bloggers, chef e donne dal mondo dello sport e delle istituzioni che decidono di condividere l’iniziativa sui loro profili social diventando ambassador della campagna.

RISULTATI
200 articoli e servizi su stampa, radio e tv, che hanno generato 36 milioni di contatti
;
5.000 medici ginecologi italiani informati e coinvolti nella comunicazione;
100 testimonial femminili che hanno agito come ambassadors dei nostri messaggi, sui media mainstream e sui social media.

“Se aspetti un bambino l’alcol può attendere” è la prima campagna informativa sulle sindromi fetali alcolcorrelate promossa dall’industria dell’alcol in un paese europeo. Ha ottenuto il marchio Guadagnare Salute del Ministero della Salute ed è stata selezionata all’EU FORUM su Alcol & Health.

La campagna ha ricevuto una menzione speciale al Premio Assorel 2008 per la categoria  Social CRS

SERVIZI
– Creative concept
– Content creation (survey, video virale, sito internet)
– Naming e Visual Identity (logo e visual della campagna e declinazione su tutti i materiali di comunicazione)
– Corporate reputation management
– Corporate media relations
– Issue management
– Public Affairs
– Stakeholders engagement
– Ricerca e gestione testimonial
– CSR – Corporate Social Responsability
– Event management (press briefing)
– Corporate Publishing (folders e guide per i ginecologi Sigo)
– Video virali
– Digital strategy
– Bloggers relations
– Content & community management
– Social media management
– Digital e social media campaign
– Viral e buzz activities

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